Aria di rinnovamento in Riscossa, settembre mese decisivo

di Antonio Cembrola

Passato ormai Ferragosto si va verso la fine dell’estate con il conseguente ritorno alle normali attività quotidiane. Anche ‘Riscossa di Maddaloni’ si appresta quindi a tornare con vigore su quelle che sono e rimangono le nostre battaglie politiche principali: il ripristino dell’ospedale di Maddaloni, sicurezza, lotta all’evasione dei tributi locali e tanto altro ancora. Contemporaneamente a ciò c’è bisogno di una riorganizzazione interna del nostro movimento volto non solo a definire nuovi ruoli e responsabilità, ma anche e soprattutto ad approntare un’opera di ristrutturazione non più rimandabile. L’esigenza la si avverte non solo dalla base, dagli iscritti, da chi dall’inizio ha sostenuto la creazione e la crescita del movimento,

ma anche dai fattori esterni che richiedono un adeguamento alle sfide che, siamo sicuri, ci vedranno protagonisti. Se di fronte alle politiche del prossimo 25 settembre abbiamo assunto un atteggiamento di grande libertà, indicando come unica aspettativa il voto al centrodestra, la stessa cosa non può avvenire per le amministrative che l’anno prossimo ci attendono. Una sfida di questa portata, non può trovarci impreparati. La campagna elettorale che andremo a svolgere da qui a qualche mese deve essere sostenuta da un’organizzazione interna definita ed oliata, dove ognuno è consapevole del proprio ruolo e lo esegue nel migliore dei modi. Questi elementi devono essere dibattuti in maniera collegiale. Sono queste le peculiarità che hanno contraddistinto sempre la nascita e l’evoluzione di quelle tanto bistrattate entità sociali chiamati partiti. Per questo urge iniziare a lavorare a questo già dall’inizio di settembre in modo tale da avere un organigramma valido, votato ed approvato già per fine mese. Del resto tutto procede in questo senso: è pronto ormai uno statuto del movimento, un libretto di istruzioni pratiche avvolto in una visione politica di fondo, che servirà sicuramente da base per la ristrutturazione del movimento. Noi non temiamo le sfide che ci attendono all’orizzonte, ma gli corriamo incontro e le affrontiamo.

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