Autore: A. Cembrola

Celebrare l’ambiente durante il regime fascista

Due manifestazioni nella Maddaloni del 1929

Articolo di Antonio Cembrola tratto dal sito ufficiale del Centro Studi della Provincia di Caserta “Antica Terra di Lavoro”

Oggi crediamo erroneamente che il tema della difesa dell’ambiente sia una caratteristica e, per certi versi, un ideale riscontrabile solo nella nostra contemporaneità. Definiamo la difesa dell’ambiente come un imperativo non più rimandabile con il quale cercare di frenare i cambiamenti climatici che stanno già sconvolgendo il nostro bellissimo pianeta. Eppure gli embrioni di un interesse concreto per l’ambiente sono riscontrabili anche in un passato non tanto lontano ed in un sistema politico la cui storia continua ad essere oggetto di studi. Alcuni indizi di un’attenzione all’ambiente li possiamo trovare anche negli anni del regime fascista. Certo essi sono ammantati della retorica della dittatura, ma non per questo non devono essere considerati una dinamica interessante e particolare nell’analisi storica dei fatti. In particolare in questo articolo mi concentrerò su due iniziative che si registrano a Maddaloni nel dicembre del 1929, emerse oggi grazie ad alcuni articoli del quotidiano “Il Mattino”.

La Festa degli Alberi

            Questa manifestazione, che si svolse il 16 dicembre 1929, è quella forse più vicina alla concezione di iniziativa ambientalista diffusa oggi. Il luogo destinato ad accogliere l’evento fu quello del monumento ossario per i caduti della battaglia del Volturno del 1° ottobre ai Ponti della Valle, luogo che era di proprietà del Comune di Maddaloni. Promotore dell’iniziativa fu l’allora Regio Liceo Ginnasio “G. Bruno” rappresentato dal preside prof. Luigi De Rosa. Prima di spostarsi al monumento però, gli alunni dell’istituzione scolastica maddalonese assistono alla proiezione di «un’istruttiva ed interessante pellicola» nel gabinetto scientifico del Liceo diretto dal prof. Corrado Vitolo. Al termine del film, gli alunni incolonnati e guidati dal professore di educazione fisica Attilio Angioni si mettono in marcia verso i Ponti della Valle. Giunti nell’area del monumento, si dedicano alla piantumazione di «numerosi verdeggianti ramoscelli». Dopo questo momento, il prof. Cesare Boselli tiene un discorso nel quale sottolinea il significato della Festa degli Alberi voluta dal Governo Nazionale e termina il suo intervento con l’esaltazione delle giornate dell’epopea garibaldina. Alla manifestazione inoltre presero parte il preside De Rosa, il corpo insegnanti del Liceo, ed il podestà Amedeo Sorvillo.

La Festa del Fiore

            A differenza dalla precedente quella della Festa del Fiore è legata a doppio filo con un evento benefico. Per questo si è deciso di descrivere prima la Festa degli Alberi anche se cronologicamente avviene dopo. Nata su iniziativa del podestà Amedeo Sorvillo, si svolge il 12 dicembre 1929. Rientra in un’iniziativa di carattere nazionale mirata a fornire fondi alla Società Antitubercolare. La manifestazione maddalonese è organizzata in collaborazione con il Direttore Scolastico delle scuole elementari di Maddaloni cav. Francesco Caprio e dell’ufficiale sanitario dott. Vincenzo Borgia. In città in questa giornata si costituiscono nove squadre di Piccole Italiane e Balilla delle scuole elementari locali. Saranno loro a distribuire «candidi fiorellini» in cambio di generose offerte destinate poi alla Società Tubercolare. «Anche quest’anno, – si legge nell’articolo – difatti, la Festa del Fiore ha fruttato una somma cospicua e pertanto tributiamo un vivo plauso a tutti quanti si adoperarono per la buona riuscita dell’iniziativa». Nell’articolo viene inoltre segnalato il contributo del prof. Emilio Gentile al fianco del Caprio nell’organizzazione dell’evento.

Critiche alla cabina Pnrr, opposizione e FdI senza idee

Scelte osteggiate senza visione alternativa

di Antonio Cembrola

Quello che è avvenuto nella giornata di ieri ha del paradossale. Fratelli d’Italia da un lato e sei consiglieri d’opposizione dall’altro sono intervenuti nello stesso momento sul tema della cabina di regia istituita dalla Giunta De Filippo per cercare di attrarre fondi Pnrr a Maddaloni, la cui presidenza è stata assegnata all’ex candidato a sindaco Bruno Cortese. Fratelli d’Italia accusa la scelta di Bruno Cortese a presidente e critica la decisione di puntare sul comparto della logistica per lo sviluppo del territorio. L’opposizione dall’altro lato si lamenta che la cabina di regia sia unicamente espressione della Giunta e nel suo paranoico complesso d’esclusione accusa di sentirsi tagliata fuori dalle scelte decisive


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In un mondo politico fluido, noi difendiamo le nostre idee

La visione politica a sostegno dell’azione amministrativa

di Antonio Cembrola

“Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è eccellente”. Questa frase di Confucio, ripresa diversi secoli dopo da Mao Zedong, rappresenta in pieno il panorama della politica locale. Prendendo in prestito un’espressione tanto cara alla sinistra del ventunesimo secolo, ci troviamo in un mondo fluido, dove i confini ideologici e politici sembrano essere uno strano ricordo del passato. E’ non c’entra nulla la presenza o meno dei partiti nazionali, perché le “strane alleanze” avvengono a Roma come a Caserta e a Maddaloni. E’ così ti capita di vedere una dirigente di Fratelli d’Italia in provincia di Caserta entrare nella squadra del presidente Magliocca, moderato eletto col sostegno dei moderati.


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Maddaloni vittima degli “zozzoni”: le nostre proposte

I cittadini rispettosi diventino guardiani del nostro territorio

di Antonio Cembrola

Maddaloni continua ad essere zozza. Cumuli di rifiuti abbandonati qua e là, ingombranti e materiali particolari lasciati anche nei pressi delle chiese. Maddaloni non riesce a superare uno dei problemi endemici che la contraddistingue. Quali sono i motivi? Politica incapace, ditta reticente, operatori superficiali? No. Questi semmai sono le giustificazioni che una parte dei maddalonesi cerca di assumersi. La verità per noi è una sola: l’inciviltà. In un contesto dove le regole non vengono rispettate, dove non c’è il senso di appartenere una collettività, dove si ritiene le singole azioni non abbiano conseguenze su tutti, può anche essere preparato il piano di raccolta perfetto, può anche venire la ditta migliore del mondo, può anche essere eletto il politico più grande della nostra storia, ma la situazione non cambierà.


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Basta aspettare! Subito un tavolo tecnico per il ripristino dell’Ospedale

di Antonio Cembrola

MADDALONI – Finalmente dopo due anni di pandemia ci stiamo avviando verso un ritorno alla normalità. Anche nella nostra città la situazione sembra migliorare e la vita sta riassaporando la bellezza di quella che un tempo era la nostra consuetudine. Tutto cambia, tranne una situazione che ad oggi sembra paradossale. L’ospedale di Maddaloni resta ancora tutto dedicato a centro covid. A due anni di distanza da quella adesione e disponibilità civica che il popolo maddalonese assunse nei giorni più drammatici dello scoppio della pandemia, di ripristinare l’ospedale di Maddaloni alle sue antiche e consuetudinarie funzioni non se ne parla minimamente. Mentre in altri centri ospedalieri si fanno le passerelle, si inaugurano i reparti, per la felicità di politici e cittadini, Maddaloni vede ancora il suo ospedale unicamente dedicato alla pandemia. Un’incredibile assurdità!


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“Riscossa di Maddaloni” apre lo Sportello per il Cittadino

Il movimento politico “Riscossa di Maddaloni” inaugura lo Sportello per il Cittadino. A partire da martedì 26 aprile 2022 dalle ore 18:00 alle ore 20:00 il coordinatore del movimento Giuseppe Vigliotta, il consigliere comunale dott. Claudio Marone e i membri del direttivo saranno presenti alla sede di corso I ottobre n. 52 (primo piano) per accogliere le problematiche dei cittadini maddalonesi e per cercare di avviarne una soluzione. Si tratta di un vero e proprio appuntamento fisso settimanale. L’intento del movimento è quello di creare una via di comunicazione privilegiata tra la politica e i cittadini, fornendo non solo un interlocutore valido, ma anche cercando di venire incontro a quelli che sono i disagi della cittadinanza. Si tratta di un atto dovuto e naturale che sottolinea, qualora ce ne fosse ancora bisogno, la particolarità di “Riscossa di Maddaloni” rispetto al civismo locale, ovvero il senso della politica e della disponibilità verso la cittadinanza coltivato giorno per giorno e non solo in determinati periodi del mandato amministrativo.

Edificio scolastico via Roma, Il capogruppo Marone: «Venga ripristinata l’intitolazione a Luigi Settembrini»

MADDALONI – (Caserta) Venga ripristinata l’intitolazione a Luigi Settembrini dell’edificio scolastico di via Roma. E’ questa la proposta presentata questa mattina in una nota dal capogruppo consiliare di “Riscossa di Maddaloni” dott. Claudio Marone al sindaco Andrea De Filippo e all’assessore al ramo. La richiesta giunge in seguito e in risposta a quella presentata dalla dirigente scolastica dell’attuale istituto comprensivo “Maddaloni 1 Villaggio” che prevede di intitolare la scuola a Franco Imposimato.


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