Scontro Russia Ucraina: un po’ di chiarezza!

Da qualche giorno la disputa pluriennale tra Federazione Russa ed Ucraina è sfociata in una vera e propria guerra con invasione militare, bombe e purtroppo morti anche tra i civili.

Subito ed all’unisono si sono elevate, in tutto l’occidente, condanne senza appello all’orso russo che ancora una volta ha mostrato tutta la sua protervia, la sua volontà di sopraffazione, la sua connaturata violazione dei diritti umani e civili.

Tutti, anche il Papa, si sono schierati dalla “parte giusta della storia”.   Ebbene premesso che la Storia è maestra di vita facciamone un po’.

Nel 2014 in Ucraina ci fu un colpo di stato che costrinse il Presidente eletto, ma filo-russo a scappare; il tutto benedetto, al solito, dagli USA (Obama presidente, Biden vice e la onnipresente Hilary segretaria di Stato) con la vecchia CIA ad officiare.

C’era però un problema di fondo: la metà orientale dell’Ucraina era ed è abitata per larghissima parte (se non esclusivamente) da popolazione di etnia e cultura russa tant’è che la Crimea, grazie a un sofferto referendum, ha preferito fare ritorno alla casa madre russa.

Tutto ciò al Donbas non è stato consentito. Sono iniziate da parte delle autorità ucraine vere e proprie persecuzioni con addirittura la proibizione di parlare in russo. Ciò ha scatenato, già da anni una guerra civile che vede da un lato i combattenti di origine russa (spalleggiati ovviamente da Putin) e dall’altro i soldati ucraini. Il Donbas si  è proclamato repubblica indipendente, il governo ucraino ha reagito e Putin si è intromesso.  Tutto ciò fino all’attuale epilogo.

A questo punto poniamoci qualche domanda. Uno: dove erano i sinceri e progressisti democratici occidentali quando il governo ucraino negava al Donbas la possibilità di un referendum per avere autonomia e indipendenza, anzi inaspriva le persecuzioni (strage di Odessa! Informatevi).

Due: perché solo ora che la popolarità di Biden è ai limiti più bassi gli USA hanno gettato benzina sul fuoco; è tipico dei presidenti americani adottare una politica muscolare vuoi per svuotare gli arsenali militari vuoi per sviare l’attenzione degli elettori da problemi di altro tipo (Kennedy  attaccò il Vietnam, Bush l’Irak, Obama l’Afghanistan).

Tre: La Russia è stata sempre parte dell’Europa almeno fino alla rivoluzione bolscevica; addirittura l’ultimo zar Nicola II era cugino del Re d’Inghilterra. Allora perché l’Europa non ha mai, già dalla caduta del muro di Berlino, intrapreso un dialogo serio, costruttivo, anche politico con la Russia, non solo per scambi economici? Tutto ciò dava e dà fastidio ai padroni americani?

E allora premesso che il sottoscritto non è mai stato “supporter” dei sovietici anzi, non si possono dimenticare a cuor leggero, come oggi fanno tanti “intellettuali progressisti”, i milioni di morti fatti scientificamente dall’ideologia comunista e di come sono stati e sono ancora, sotto certi aspetti, trattati tante anime libere (leggete Solzenicyn, Salamov, Pasternak, Anna Achmatova, Majakovskij,…), mi pongo, e pongo un interrogativo. Tra Russia e Ucraina o meglio tra Putin e Biden-Ucraina chi vincerà?

Non lo so, penso però di conoscere il nome di chi perderà. L’Europa. Unione Europea che ancora una volta ha dimostrato di essere solo un carrozzone burocratico e una combriccola economica creata per salvaguardare gli interessi dei soliti noti, che a tanti anni dalla fondazione non ancora è riuscita a darsi un unico esercito, una unica politica estera, una unica carta sociale e del lavoro, un’unica unità di intenti.

Peccato si è persa un’occasione e alla fine i costi di questa crisi al solito li pagheranno, anzi li stanno già pagando, i cittadini di un Europa che non c’è.

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